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La storia dell’edificio parlamentare
Dal 1962 il parlamento della Bassa Sassonia ha la sua sede nel castello annoverano “Leineschloß”. Lì s’incontrano i deputati di tutte le parti del “land” per le sessioni plenarie, le sessioni dei comitati e delle frazioni, ci si trovano i loro uffici, sia quelli dei collaboratori delle singole frazioni (gruppi parlamentari) sia quelli dell’amministrazione del parlamento. L’edificio, situato proprio sulla riva della Leine, caratterizzato, in modo molto particolare, dagli cambiamenti dei secoli passati, riflettendo come nessun’altro edificio il destino del paese, della sua capitale e dei suoi abitanti, è dal suo aspetto attuale uno dei più belli monumenti di Hannover.
In un certo senso si può anche seguire il cambiamento dell’esecuzione del potere in Germania con l’aiuto del Leineschloß e della sua storia recente: Se era una volta il centro del potere assoluto del sovrano, allora oggi il castello è la sede della rappresentanza popolare, eletta democraticamente, cioè sede del parlamento della Bassa Sassonia.
Nel 1637, allora durante la guerra dei trent’anni, Duca Giorgio di Calenburgo, dopo aver scelto Hannover come residenza, fece demolire l’edificio del vecchio convento dei Minoriti, che era stato nominato per la prima volta verso il 1300, e fece costruire il primo Leineschloß – non dall’aspetto di un castello lussuoso ma di un palazzo funzionale a traliccio. A partire del 1680 nacque sotto il principe elettore Ernesto Agosto, proprio sul posto dell’attuale sala plenaria, l’annesso dell’opera del castello.– demolita nel 1854 – che, con i suoi 1300 posti era allora considerata il più bello e più splendido teatro in Germania. Nell’anno in cui il principe elettore Giorgio Ludovico I. salì sul trono reale della Gran Bretagna e dell’Irlanda come Giorgio I. (1714) e quando iniziò l’unione personale inglese-annoverana, il Leineschloß diventò per 123 anni una “residenza senza reggente”. I re lo usarono solo raramente per motivi rappresentativi.
Durante l’occupazione francese di Hannover dal 1803 al 1813 il Leineschloß vide i suoi giorni più scuri. Le truppe napoleoniche lo saccheggiarono e lasciarono l’edificio all’abbandono. In quel tempo dell’occupazione decennale francese anche la carta geografica dell’attuale.
Bassa Sassonia cambiò persistentemente. Solamente il congresso di Vienna del 1814/1815 comportò un riassetto dell’Europa e dei confini chiari. Poco prima, sotto Giorgio III che era già re della Gran Bretagna e dell’Irlanda e allo stesso tempo principe elettore di Hannover, Hannover era diventato regno, il quale includeva dieci ex-principati e contee e in totale sette parlamenti provinciali. Nel 1814 il principe reggente Giorgio, figlio di Giorgio III e rappresentante del re a Hannover, convocò “un’assemblea generale degli stati per il regno di Hannover” – nel quale regolamento interno, allora denominato reggimento, già si trovava il nome “Landtag” (parlamento). L’assemblea aveva il compito di partecipare a tutti i dibattiti sugli affari concernenti l’intero land.
Così era stata creata un’assemblea rappresentativa degli stati per l’intero paese. Ella rappresentò anche il cauto inizio di una vita parlamentare, essendo però limitata ai ceti superiori. L’approvazione di una legge fondamentale statale nel 1833 cambiò un’altra volta profondamente i diritti e la composizione dell’assemblea degli stati – a favore della borghesia e dei contadini liberati. Il diritto di bilancio su una cassa statale, derivata di una cassa di tassazione generale e della cassetta reale, e il diritto dell’iniziativa legislativa fece diventare l’assemblea degli stati di allora un primo contributo e un precursore dell’attuale democrazia parlamentare. Nel periodo tra il 1816 e il 1842/51 il Leineschloß fu ristrutturato ampiamente sotto la direzione dell’architetto annoverano Giorgio Ludovico Laves, uno dei più importanti rappresentanti del classicismo. La facciata di allora ricevette un aspetto omogeneo, caratterizzato dallo stile del classicismo. Inoltre fu aggiunto all’edificio un portico rappresentativo, dall’aspetto conservato fino ad oggi. È vero che alla fine dell’unione personale con l’Inghilterra e la salita sul trono d’Ernesto Agosto nel 1837, Hannover ridiventò residenza reale, ma tutta via in seguito avveniva una sosta del compimento del castello perché l’assemblea degli stati rifiutò di consentire ai costi immensi della costruzione. Perciò anche in quel periodo il Leineschloß era usato quasi esclusivamente per motivi di rappresentazione.
La nuova costruzione del castello dei Guelfi (Welfenschloß) a Herrenhausen sotto Giorgio V e poi l’annessione del regno di Hannover dalla Prussia nel 1866 evitarono definitivamente la realizzazione di ogni altro progetto di ricostruzione.
Nel 1921 il Leineschloß – sollevato dalle funzioni fin’ora compiute – passò nell’amministrazione del comune di Hannover. Nacquero progetti di collocare alcuni musei e un magazzino per opere d’arte nel Leineschloß. I nazisti realizzarono questo progetto alla fine del 1936, in modo che installarono nel castello un miscuglio di una sala di memoria militare e un museo delle armi. Così abusarono dell’edificio per motivi preparativi bellici d’ideologia. Prima, durante gli anni d’inflazione, delle parti dell’edificio avevano servito come sala di riscaldo e cucina popolare. Il 26 luglio 1943 il Leineschloß fu distrutto quasi completamente in un attacco aero degli Americani e con i suoi muri esterni estremamente danneggiati, ma sempre eretti il castello rimaneva per più di dieci anni una rovina. Nel dopoguerra alcune imprese annnoverane presero locale provvisorio in un’ala del castello. Dopo la Seconda guerra mondiale fu formato con il “regolamento no. 55” del governo militare della Gran Bretagna l’attuale land della Bassa Sassonia dai lander Brunswick, Oldemburgo e Schaumburg-Lippe. Questi erano stati prima degli stati autonomi. Dopo le prime libere elezioni parlamentari del 20 aprile 1947, il primo parlamento della Bassa Sassonia iniziò il suo lavoro temporaneamente nel salone delle feste (Stadthalle) annoverano.
Nel 1954 l’architetto annoverano Dieter Oesterlen vinse il concorso per la ristrutturazione del Leineschloß. Secondo i suoi progetti il castello fu ricostruito all’attuale edificio parlamentare. Nel 1957 cominciarono i lavori, la prima pietra fu posa nel 1958. Finalmente l’11 settembre 1962 il nuovo edificio del parlamento poteva essere solennemente aperto.
Dal vecchio castello reale di Hannover è diventata da molto la sede del parlamento della Bassa Sassonia, cioè un “palazzo della democrazia”. La preziosa sostanza storica – in quanto è stata conservata – è mantenuta nel rispetto della tradizione storica della regione. Le parti interne però furono ristrutturate secondo aspetti funzionali e d’architettura moderna. Oggi il Leineschloß pretende di essere il punto centrale sia della discussione politica sia dell’accordo in mezzo alla Bassa Sassonia, dove si lavorano in un senso liberale-democratico per il bene degli uomini di questo paese.
In un certo senso si può anche seguire il cambiamento dell’esecuzione del potere in Germania con l’aiuto del Leineschloß e della sua storia recente: Se era una volta il centro del potere assoluto del sovrano, allora oggi il castello è la sede della rappresentanza popolare, eletta democraticamente, cioè sede del parlamento della Bassa Sassonia.
Nel 1637, allora durante la guerra dei trent’anni, Duca Giorgio di Calenburgo, dopo aver scelto Hannover come residenza, fece demolire l’edificio del vecchio convento dei Minoriti, che era stato nominato per la prima volta verso il 1300, e fece costruire il primo Leineschloß – non dall’aspetto di un castello lussuoso ma di un palazzo funzionale a traliccio. A partire del 1680 nacque sotto il principe elettore Ernesto Agosto, proprio sul posto dell’attuale sala plenaria, l’annesso dell’opera del castello.– demolita nel 1854 – che, con i suoi 1300 posti era allora considerata il più bello e più splendido teatro in Germania. Nell’anno in cui il principe elettore Giorgio Ludovico I. salì sul trono reale della Gran Bretagna e dell’Irlanda come Giorgio I. (1714) e quando iniziò l’unione personale inglese-annoverana, il Leineschloß diventò per 123 anni una “residenza senza reggente”. I re lo usarono solo raramente per motivi rappresentativi.
Durante l’occupazione francese di Hannover dal 1803 al 1813 il Leineschloß vide i suoi giorni più scuri. Le truppe napoleoniche lo saccheggiarono e lasciarono l’edificio all’abbandono. In quel tempo dell’occupazione decennale francese anche la carta geografica dell’attuale.
Bassa Sassonia cambiò persistentemente. Solamente il congresso di Vienna del 1814/1815 comportò un riassetto dell’Europa e dei confini chiari. Poco prima, sotto Giorgio III che era già re della Gran Bretagna e dell’Irlanda e allo stesso tempo principe elettore di Hannover, Hannover era diventato regno, il quale includeva dieci ex-principati e contee e in totale sette parlamenti provinciali. Nel 1814 il principe reggente Giorgio, figlio di Giorgio III e rappresentante del re a Hannover, convocò “un’assemblea generale degli stati per il regno di Hannover” – nel quale regolamento interno, allora denominato reggimento, già si trovava il nome “Landtag” (parlamento). L’assemblea aveva il compito di partecipare a tutti i dibattiti sugli affari concernenti l’intero land.
Così era stata creata un’assemblea rappresentativa degli stati per l’intero paese. Ella rappresentò anche il cauto inizio di una vita parlamentare, essendo però limitata ai ceti superiori. L’approvazione di una legge fondamentale statale nel 1833 cambiò un’altra volta profondamente i diritti e la composizione dell’assemblea degli stati – a favore della borghesia e dei contadini liberati. Il diritto di bilancio su una cassa statale, derivata di una cassa di tassazione generale e della cassetta reale, e il diritto dell’iniziativa legislativa fece diventare l’assemblea degli stati di allora un primo contributo e un precursore dell’attuale democrazia parlamentare. Nel periodo tra il 1816 e il 1842/51 il Leineschloß fu ristrutturato ampiamente sotto la direzione dell’architetto annoverano Giorgio Ludovico Laves, uno dei più importanti rappresentanti del classicismo. La facciata di allora ricevette un aspetto omogeneo, caratterizzato dallo stile del classicismo. Inoltre fu aggiunto all’edificio un portico rappresentativo, dall’aspetto conservato fino ad oggi. È vero che alla fine dell’unione personale con l’Inghilterra e la salita sul trono d’Ernesto Agosto nel 1837, Hannover ridiventò residenza reale, ma tutta via in seguito avveniva una sosta del compimento del castello perché l’assemblea degli stati rifiutò di consentire ai costi immensi della costruzione. Perciò anche in quel periodo il Leineschloß era usato quasi esclusivamente per motivi di rappresentazione.
La nuova costruzione del castello dei Guelfi (Welfenschloß) a Herrenhausen sotto Giorgio V e poi l’annessione del regno di Hannover dalla Prussia nel 1866 evitarono definitivamente la realizzazione di ogni altro progetto di ricostruzione.
Nel 1921 il Leineschloß – sollevato dalle funzioni fin’ora compiute – passò nell’amministrazione del comune di Hannover. Nacquero progetti di collocare alcuni musei e un magazzino per opere d’arte nel Leineschloß. I nazisti realizzarono questo progetto alla fine del 1936, in modo che installarono nel castello un miscuglio di una sala di memoria militare e un museo delle armi. Così abusarono dell’edificio per motivi preparativi bellici d’ideologia. Prima, durante gli anni d’inflazione, delle parti dell’edificio avevano servito come sala di riscaldo e cucina popolare. Il 26 luglio 1943 il Leineschloß fu distrutto quasi completamente in un attacco aero degli Americani e con i suoi muri esterni estremamente danneggiati, ma sempre eretti il castello rimaneva per più di dieci anni una rovina. Nel dopoguerra alcune imprese annnoverane presero locale provvisorio in un’ala del castello. Dopo la Seconda guerra mondiale fu formato con il “regolamento no. 55” del governo militare della Gran Bretagna l’attuale land della Bassa Sassonia dai lander Brunswick, Oldemburgo e Schaumburg-Lippe. Questi erano stati prima degli stati autonomi. Dopo le prime libere elezioni parlamentari del 20 aprile 1947, il primo parlamento della Bassa Sassonia iniziò il suo lavoro temporaneamente nel salone delle feste (Stadthalle) annoverano.
Nel 1954 l’architetto annoverano Dieter Oesterlen vinse il concorso per la ristrutturazione del Leineschloß. Secondo i suoi progetti il castello fu ricostruito all’attuale edificio parlamentare. Nel 1957 cominciarono i lavori, la prima pietra fu posa nel 1958. Finalmente l’11 settembre 1962 il nuovo edificio del parlamento poteva essere solennemente aperto.
Dal vecchio castello reale di Hannover è diventata da molto la sede del parlamento della Bassa Sassonia, cioè un “palazzo della democrazia”. La preziosa sostanza storica – in quanto è stata conservata – è mantenuta nel rispetto della tradizione storica della regione. Le parti interne però furono ristrutturate secondo aspetti funzionali e d’architettura moderna. Oggi il Leineschloß pretende di essere il punto centrale sia della discussione politica sia dell’accordo in mezzo alla Bassa Sassonia, dove si lavorano in un senso liberale-democratico per il bene degli uomini di questo paese.






